IL LUPO PERDE IL PELO...

Foto particolari, frasi, cazzeggi e via discorendo.

Se qualcuno vuole contribuire... Ben venga!

 

dobbiamo "cioire" per Ratzinga in turismo; per Napolitano che firma tutto da ex Comunista; per la vittoria degli ex DP ferreriani mandando a fanculo (je piacerebbe) Vendola; per la rifondazione Comunista; per la Luxuria Comunista che va all'isola dei famosi.
"Cioiamo" tutti per il proletariato: Famiglia Cristiana è diventata l'avanguardia dell'opposizione, di Pietro è un trotzista...

 

 

 

Ultima Ansa politica:
Bossi è completamente guarito, alza anche l'altro dito medio.
Raggiunto l'accordo tra le parti contendenti al congresso PR: con una nota congiunta la resistenza irachena viene definita un fenomeno di bullismo.
Esteri: Berlusconi annuncia che il prossimo consiglio dei ministri si terrà sulla Striscia di Gaza.
Cronaca nera: Del Turco trovato morto ion cella, soffocato da un preservativo.
Calcio: Ronaldinho ha scelto il numero di maglia, ancora indecisione sulla taglia

 


 

"Avete bisogno di far sapere il vostro dissenso a qualcuno o ad un blog o ad un sito
che non vi pubblica una vostra lamentela, scrivetelo al nostro sito
e ogni mese attraverso una vetrina pubblicheremo le vostre rimostranze".

 

 

Scusate se approfitto di questo spazio virtuale

AI GESTORI DEL BLOG DELLA "COMUNITA' PROVVISORIA"

Visto che sono stato chiamato in causa sul blog della cosiddetta "Comunità Provvisoria" (www.comunitaprovvisoria.wordpress.com) che in più di un'occasione si è rivelato assolutamente fazioso, scorretto e antidemocratico, ho deciso di fare un'eccezione e di intervenire per respingere i rimproveri mossi nei miei confronti, rispondendo come credo sia un mio elementare diritto. Tuttavia, non scriverò sul blog succitato, laddove sarei inevitabilmente censurato, bensì altrove, vale a dire in spazi effettivamente liberi e franchi, non solo e semplicemente a chiacchiere. Agli autori del blog della Comunità Provvisoria faccio presente, per l'ennesima volta, che io ho sempre avuto il coraggio di scrivere apertamente ciò che penso e di apporre la mia firma. E lo dimostrerò anche in questa circostanza. E' troppo facile e troppo comodo ammonire e biasimare gli altri, lanciare avvertimenti, moniti e reprimende senza concedere alcun diritto di replica, senza nemmeno ascoltare le difese dell'accusato. Come si fa in ogni contraddittorio davvero libero e civile. Non potete alludere al "contenuto aggressivo e lesivo di alcuni commenti" senza postarli per consentire ai lettori di giudicare in modo obiettivo e disincantato; non potete far credere chi sa cosa senza avere il coraggio e l'onestà intellettuale di provare le vostre insinuazioni ed allusioni. Ma soprattutto senza avere il coraggio e l'onestà di un confronto effettivamente libero, sincero e leale con chi dissente legittimamente dalle vostre posizioni. Siete semplicemente scorretti, disonesti e sleali, in malafede come sempre. Chiunque non sia perfettamente allineato alle direttive del vostro capo, il vate irpino d'oriente, è accusato e bandito dal vostro blog. Siete la dimostrazione vivente dell'esistenza della censura e del "pensiero unico" che si pretende di imporre anche in Alta Irpinia. Fatta questa premessa, vi comunico subito alcune osservazioni che vi riguardano (mi riferisco sempre ai gestori del suddetto blog). Non scrivo più sul vostro blog perché ho avuto più volte la conferma della vostra malafede, della vostra arroganza e faziosità, della vostra natura reale di censori e manipolatori. Ricordo tutti i miei commenti che sono stati sottoposti a censura (o a "moderazione", come si dice eufemisticamente), sono stati rimossi o, peggio ancora, sono stati "rivisti e corretti" come meglio vi aggrada e conviene, tagliati e spezzettati, collocati prima in una posizione spazio-temporale e poi spostati e ricollocati altrove, insomma manipolati in modo sleale. Ricordo tutte le iniziative faziose e strumentali che avete condotto e state conducendo, prima durante e dopo la campagna elettorale. Una verità che avevo intuito e percepito sin dall'inizio, ovvero dall'anno scorso, quando il vostro blog era ospitato sulla piattaforma di blogspot.com. Rammento le "polemiche" innescate allora sul vostro blog a proposito del diritto e della libertà di anonimato. Ricordo agli attuali gestori del blog che già in quella circostanza ci fu qualche vostro ex amico "comunitario" che si schierò dalla mia parte e poi decise di allontanarsi e dissociarsi definitivamente da voi. Da quel momento non sono stati pochi i soci "comunitari e provvisori" che si sono distaccati e congedati da voi. Per quali ragioni? Ve lo siete mai chiesto? Se vi foste comportati in un modo appena più corretto e leale, senza dubbio ora contereste un numero molto maggiore di aderenti e simpatizzanti, invece siete rimasti solo quattro gatti. Tant'è vero che alle vostre iniziative, ai vostri convegni e appuntamenti la partecipazione non è per nulla massiccia, ma circoscritta ad un gruppo abbastanza esiguo. Insomma, per non farla lunga mi sono anch'io accomiatato da voi con immenso piacere. Mi auguro di non dovermi più difendere dalle vostre censure e reprimende, non mi piace essere costretto ad interloquire con chi non ha rispetto per le idee altrui, non intendo discutere con chi censura il prossimo, insomma non intendo avere più nulla a che fare con voi.

Lucio Garofalo

 

 

 

 

Fuor di metafora 
Siccome l'ordinamento giuridico che si sono date le classi dominanti nel nostro paese configura come reato il concorso morale, soprattutto quando questo assume la forma di giustificazione ideologica degli atti definiti delittuosi o illegali, non si capisce perché si debba imputare soltanto al povero Caruso la giustificazione di atti terroristici per delle semplici esternazioni e non si debba coerentemente dargli ragione, anziché linciarlo politicamente, quando afferma una verità ovvia e sacrosanta, ossia che chi scrive delle leggi (e non si limita solamente a parlare più o meno a vanvera) che aumentano in modo consistente e statisticamente verificabile le morti sul lavoro é da considerare oggettivamente e moralmente responsabile; se poi questo può essere interpretato da qualche testa calda come un incitamento a proseguire l'opera che ha portato sfortuna a Biagi e D'Antona non é un buon motivo per azionare la censura e l'autocensura in nome degli equilibri del palazzo perché sarebbe come affermare che se il Papa condanna la fame nel mondo diventa moralmente responsabile di tutte le azioni “malvage” che possono commettere gli affamati: ci si obietterà che Caruso non é il Papa, ma quanto a tempi e modi delle loro esternazioni, con conseguente imbarazzo riparatore delle rispettive istituzioni, non sono poi così distanti. Il problema secondo noi é un'altro: il ruolo politico dei vari Caruso, comprensibile finchè serve ad evitare o ritardare i provvedimenti repressivi in corso, lo diventa meno sul piano politico quando pensano di poter usare come una ribalta propagandistica il ruolo parlamentare a vantaggio delle tematiche del “movimento”, dal momento che la casta politica é ampiamente vaccinata a queste intrusioni e finisce per strumentalizzare queste sparate velleitarie per le loro faide interne. Inoltre una volta lanciato il sasso non si può continuare a ritirare la mano; se un ruolo ancora rimane a tutti i presunti dissidenti del circo parlamentare, oltre a quello di tirare al massimo la volata per le prossime scissioni a sinistra, è proprio quello di mostrare l'inadeguatezza della rappresentanza di quelle istanze in nome delle quali sono stati eletti, quindi perchè ritrattare, scusarsi, precisare dimettersi o sospendersi...avanti diritto, con orgoglio e dignità, sono ben altri i giudizi dei quali dovranno preoccuparsi i comunisti che quelli di Migliore che non è “il Migliore”, sono quelli dei popoli e quelli della storia.

 

 

A PASQUA



"SANTI SUBITO!"


Abbiamo apprezzato alcune delle ultime
esternazioni del Santo Padre, soprattutto
la condanna della guerra all'Iraq, con tanto
di maledizione verso Bush (ne risponderete
davanti agli uomini alla storia e a Dio) che
sembra stia sortendo i suoi effetti, quasi
quanto la cabala che il consiglio dei rabbini
ha indirizzato (per altri motivi) a Sharon

Tuttavia si sa che da giovani si è sempre
un po' più teste calde.

 

 

 

 

 


 

 

OSIMANI E DIPLOMAZIA INTERNAZIONALE 

Sabato sera ero al teatro "La Nuova Fenice" di Osimo: ho assistito ad uno spettacolo talmente divertente, che ancora stanotte mi sveglio e mi vien da ridere. Protagonisti i membri della Giunta di Osimo e l'ex ambasciatore, oggi Ministro degli Esteri, del Venezuela, ovvero il Signor Rodrigo Chaves Samudio.

Il tutto in occasione della rituale premiazione che l’Amministrazione Comunale del Sindaco Dino Latini (che forse per la sua verve meriterebbe di fare il fotomodello per l’agenzia “Sundas” o qualcosa del genere invece di sedere su quella sbiadita poltrona di una cittadina che è forse più bigotta di lui) ha voluto fare per l’ennesima volta proponendola come una serata di gran Gala, una sciocca imitazione della cerimonia degli Oscar.

Ero seduta con la mia amica Viviana, nel terzo palco del III ordine, guardando dall’alto in basso verso la platea. Appena arrivata mi sono detta: “Ma guarda quanta gente assiste a questa cerimonia! Veramente un evento per una città che non vanta certo un primato per densità abitativa!”

Non mi ero però accorta che in platea erano seduti tutti coloro che dovevano ricevere la targa ricordo dell’evento e che, con parenti ed amici, avevano riempito il teatro come se lo spettacolo fosse davvero la Prima dell’Atenaide di Vivaldi (al quale chiedo scusa per l’insulso paragone così umiliante).

Eppure solo un mese fa proprio nella cittadina marchigiana si consumava il dramma di un’alluvione dove molte persone hanno perso tutto, magari anche la targa che il suddetto sindaco ha ormai distribuito come parte degli arredamenti obbligatori degli appartamenti osimani; sabato sera invece, il Mister “Divo” Latini ha fatto sfoggio della sua bontà elargendo le nuove benemerenze per quest’anno, forse in preda al rimorso di non aver pensato a quelle famiglie che stanno ancora provando a chiedere prestiti per ristrutturare gli appartamenti danneggiati.

Elenco solo qualcuno dei premiati in base alle categorie: tutte le suore dell’Ordine “Nostra Signora del Carmelo” (Scuola Materna Maria Mosca); Maria Antonietta Canapa; Don Bruno (Parrocchia Santo Stefano di San Biagio); Famiglia Giorgetti. CITTADINANZA ONORARIA: Rodrigo Chaves Samudio (Ambasciatore del Venezuela in Italia); Bruno Amoroso (già Presidente Tar Marche), Rosario Crocetta (Sindaco di Gela), Gualtiero Mazzocconi. 40 ANNI PER IL LAVORO: Fratelli Brugè; Ubaldo Pierpaoli; Fratelli Saracchini; Armando Fagioli; Fratelli Guercio Arredamenti; Famiglia Marconi Annamaria; Ivano Massi; Bar Tavoloni Franco; Fratelli Cecconi Tipografia; Renato e Ulderico Mengarelli. ALLA MEMORIA: Augusto Davalli; Massimo Pieretti; Padre Alfonso Luchetti; Commendatore Aldo Bugari. RICONOSCIMENTI SPECIALI: Nicola Azarko (ultimo polacco che liberò Osimo, residente in città); Romualdo Gambini (volontario del soccorso che partecipò 40 anni fa ai soccorsi per l’alluvione di Firenze); ing. Michele Stragapede (Sindaco di Ruvo di Puglia), Costantino Pergolesi (artefice di un atto eroico); Valfrido Carletti (per l’attività svolta in teatro). AMICI DI OSIMO: Fabio Giulianelli; Enrico Paoloni; Renato De Angelis; Moreno Pieroni; Mirco Soprani; Sergio Tontarelli; Alessandro Bontempi; Giancarlo Babini. AMICO DELLO SPORT: Luigi Carloni; Raul Pianaroli. I GIOVANI E IL LAVORO: Moreno Mammoli MENZIONE SPECIALE: Italia Nostra nel 30° di fondazione; Osimoambiente nel 10° di fondazione; Giannetto Cenci nel 10° anno di attività nel sociale; Rolando Tittarelli per 30 anni di impegno a favore dell’ambiente; Ordine Francescano Secolare; Bc Costruzioni nei 30 anni di attività. PREMIO EUROPEO PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE: Giuseppe Valitutti; Sergio Siniscalchi; Fernando Riderelli; Dina del Curto.

La cosa che mi ha sorpresa oltre al triumvirato di sindaci amici chissà per quale motivo (avevo veramente l’immagine dei “compagni di merende” quando li vedevo scambiarsi le “effusioni diplomatiche” su quel palco così addobbato a festa), è stata la concessione della cittadinanza onoraria proprio a Chaves ed ancor di più il fatto che l’ex ambasciatore, nominato da pochi giorni Ministro degli Esteri del paese latinoamericano, non ha avuto la possibilità di avere a fianco un interprete che traducesse il suo discorso dallo spagnolo all’italiano.

Mentre ascoltavo dal mio palchetto, ridevo come una matta e pensavo a come potermi contenere per evitare di alzarmi, andare in corridoio ed urlare per il divertimento. Conosco lo spagnolo come l’italiano e capivo bene quello che il simpaticissimo Rodrigo stava dicendo ad una folla di gente che lo guardava come se invece di esser lì per rivolgere un appello politico, cantasse un “bolero cantinero” degli anni cinquanta.

Praticamente il Ministro degli Esteri del Venezuela parlava, e la gente non capiva un cazzo. Nella presentazione di quest’uomo, anche troppo educato nell’aver comunque continuato a sedere sotto il palco dopo l’accaduto, poco prima della concessione dell’onoreficenza, il Vice Sindaco Stefano Simoncini (altro insegnante emerito del galateo degli idioti in trasferta), ha letto la motivazione di tale decisione: il premio viene concesso perché “l’ambasciatore si è prestato a favorire i rapporti commerciali fra la città di Osimo e il paese di Hugo Chavez, nonché per il fatto che molti osimani sono emigrati nel dopoguerra a Caracas e dintorni”. Ci mancava solo che dicesse “Rosso Cornero marchigiano: il vino più bevuto dagli emigrati nei peggiori bar di Caracas” e si poteva strutturare la regia per un nuovo spot pubblicitario! Perché con la parvenza da ubriacone di periferia che ha, il nostro caro Simoncini, credo conosca abbastanza bene il prodotto. Devo spiegare il motivo per cui lo aggredisco?

Non sono cattiva, sono solo realista: un uomo che alla richiesta di spiegazioni rispetto alla mancanza di un interprete fatta dalla cara concittadina Viviana, risponde dicendo:”Ma quando ci ho parlato al telefono, lui mi ha risposto in italiano”, si può considerare solo un povero giullare che ha perso per strada i campanellini per darsi la giusta svegliata in caso di necessità. Dico io, come si fa a chiamare un ospite internazionale di tale portata e pretendere che parli italiano? E’ un offesa alla diplomazia! Da piccola quando studiavo educazione civica mi hanno spiegato che nei rapporti bilaterali tra due paesi si deve sempre concedere ad ogni esponente politico di esprimersi nella propria lingua madre per non dare modo a nessuno di fraintendere i concetti essenziali! Ed io non sono un Vice Sindaco ma una povera biologa che si adatta a far qualsiasi tipo di lavoro, ivi comprese pulizie dei cessi degli edifici comunali!

Chaves parlava di necessità ovvie relative al bisogno di un rapporto interculturale fatto di esperienze e di reciproca conoscenza, parlava della sua Repubblica Bolivariana e del progetto sperimentale portato avanti da un governo Rivoluzionario Militare; ma il Vice Sindaco ancora a mezzanotte, quando tutto era finito, continuava con le sue convinzioni relative ad accordi economici e commerciali!

Forse il prossimo anno gli osimani dovranno regalargli un libro che parli della storia del bolivarismo, o magari semplicemente dell’aprismo (filosofia guida di un altro partito molto importante in Sud America, chiamato appunto APRA) che concettualmente può avvicinarsi di più alle tesi sostenute da questa Giunta. Sarebbe una buona prospettiva per fare solidarietà, o almeno un inizio per integrare l’intelligenza con l’immagine in una città che comunque vanta una storia di tutto rispetto!

Io l’unica cosa che posso fare, dati i miei ovvi problemi economici nel poter dar loro la possibilità di studiare relazioni internazionali in un'Università che non sia quella di Camerino, è regalare all’assessore Francesca Triscari un buono sconto per un parrucchiere decente che la renda meno evidente in certe situazioni; poi vorrei provare a proporre un corso di galateo di base per Signore in carriera ed ovviamente accordarmi per un soggiorno a casa di mia zia che fa la sarta, per far sì che almeno il prossimo anno la Barbie Rouge di Osimo possa indossare un paio di pantaloni che le consentano di muoversi decentemente su un palco di un teatro. Quando la guardavo avevo difficoltà a capire se fosse l’erede del cartone animato Uruseiyatsura – “Il popolo chiassoso della stella Uru” (e giuro che mi ricordava proprio l’amichetta della protagonista Lamù, che però aveva i capelli blu e non rosso fluorescente), oppure una donna che vuol restare attiva a tutti i costi nonostante la crisi della menopausa. Forse sarebbe stata più dignitosa Eva Engels: almeno avrebbe tradotto dall’inglese (considerata lingua diplomatica e quindi legittima da usare in questi casi) il discorso di Chaves e si sarebbe resa utile, oltre che a lisciare il parquè del teatro con un andirivieni continuo che la Signora in questione ha fatto per tutta la serata consumando anche i tacchettini delle sue splendide scarpette da Cinderella, anche a far capire qualcosa ai partecipanti.

Ripeto, non sono cattiva: dico solo che ci deve essere un po’ più di diplomazia.

Tratto dal sito: www.saidatun.splinder.com