IL LUPO PERDE IL PELO...
Foto particolari, frasi, cazzeggi e via discorendo.
Se qualcuno vuole contribuire... Ben venga!
| dobbiamo "cioire" per Ratzinga
in turismo; per Napolitano che firma tutto da ex Comunista; per la
vittoria degli ex DP ferreriani mandando a fanculo (je piacerebbe) Vendola;
per la rifondazione Comunista; per la Luxuria Comunista che va all'isola
dei famosi. "Cioiamo" tutti per il proletariato: Famiglia Cristiana è diventata l'avanguardia dell'opposizione, di Pietro è un trotzista... |
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Ultima Ansa politica:
Bossi è completamente guarito, alza anche l'altro dito medio.
Raggiunto l'accordo tra le parti contendenti al congresso PR: con una nota
congiunta la resistenza irachena viene definita un fenomeno di bullismo.
Esteri: Berlusconi annuncia che il prossimo consiglio dei ministri si terrà
sulla Striscia di Gaza.
Cronaca nera: Del Turco trovato morto ion cella, soffocato da un preservativo.
Calcio: Ronaldinho ha scelto il numero di maglia, ancora indecisione sulla
taglia
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"Avete bisogno di far sapere il vostro dissenso a qualcuno o ad un blog o ad un sito |
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Scusate se approfitto di questo spazio virtuale |
Fuor
di metafora
Siccome l'ordinamento giuridico che si sono date le
classi dominanti nel nostro paese configura come reato il concorso morale,
soprattutto quando questo assume la forma di giustificazione ideologica degli
atti definiti delittuosi o illegali, non si capisce perché si debba imputare
soltanto al povero Caruso la giustificazione di atti terroristici per delle
semplici esternazioni e non si debba coerentemente dargli ragione, anziché
linciarlo politicamente, quando afferma una verità ovvia e sacrosanta, ossia
che chi scrive delle leggi (e non si limita solamente a parlare più o meno a
vanvera) che aumentano in modo consistente e statisticamente verificabile le
morti sul lavoro é da considerare oggettivamente e moralmente responsabile; se
poi questo può essere interpretato da qualche testa calda come un incitamento a
proseguire l'opera che ha portato sfortuna a Biagi e D'Antona non é un buon
motivo per azionare la censura e l'autocensura in nome degli equilibri del
palazzo perché sarebbe come affermare che se il Papa condanna la fame nel mondo
diventa moralmente responsabile di tutte le azioni “malvage” che possono
commettere gli affamati: ci si obietterà che Caruso non é il Papa, ma quanto a
tempi e modi delle loro esternazioni, con conseguente imbarazzo riparatore delle
rispettive istituzioni, non sono poi così distanti. Il problema secondo noi é
un'altro: il ruolo politico dei vari Caruso, comprensibile finchè serve ad
evitare o ritardare i provvedimenti repressivi in corso, lo diventa meno sul
piano politico quando pensano di poter usare come una ribalta propagandistica il
ruolo parlamentare a vantaggio delle tematiche del “movimento”, dal momento
che la casta politica é ampiamente vaccinata a queste intrusioni e finisce per
strumentalizzare queste sparate velleitarie per le loro faide interne. Inoltre
una volta lanciato il sasso non si può continuare a ritirare la mano; se un
ruolo ancora rimane a tutti i presunti dissidenti del circo parlamentare, oltre
a quello di tirare al massimo la volata per le prossime scissioni a sinistra, è
proprio quello di mostrare l'inadeguatezza della rappresentanza di quelle
istanze in nome delle quali sono stati eletti, quindi perchè ritrattare,
scusarsi, precisare dimettersi o sospendersi...avanti diritto, con orgoglio e
dignità, sono ben altri i giudizi dei quali dovranno preoccuparsi i comunisti
che quelli di Migliore che non è “il Migliore”, sono quelli dei popoli e
quelli della storia.
A PASQUA

Abbiamo apprezzato alcune delle ultime
esternazioni del Santo Padre, soprattutto
la condanna della guerra all'Iraq, con tanto
di maledizione verso Bush (ne risponderete
davanti agli uomini alla storia e a Dio) che
sembra stia sortendo i suoi effetti, quasi
quanto la cabala che il consiglio dei rabbini
ha indirizzato (per altri motivi) a Sharon
Tuttavia si sa che da giovani si è sempre
un po' più teste calde.




OSIMANI E DIPLOMAZIA INTERNAZIONALE
Sabato sera ero al teatro "La Nuova
Fenice" di Osimo: ho assistito ad uno spettacolo talmente divertente, che
ancora stanotte mi sveglio e mi vien da ridere. Protagonisti i membri della
Giunta di Osimo e l'ex ambasciatore, oggi Ministro degli Esteri, del Venezuela,
ovvero il Signor Rodrigo Chaves Samudio.
Il tutto in occasione della rituale premiazione
che l’Amministrazione Comunale del Sindaco Dino Latini (che forse per la sua
verve meriterebbe di fare il fotomodello per l’agenzia “Sundas” o qualcosa
del genere invece di sedere su quella sbiadita poltrona di una cittadina che è
forse più bigotta di lui) ha voluto fare per l’ennesima volta proponendola
come una serata di gran Gala, una sciocca imitazione della cerimonia degli
Oscar.
Ero seduta con la mia amica Viviana, nel terzo
palco del III ordine, guardando dall’alto in basso verso la platea. Appena
arrivata mi sono detta: “Ma guarda quanta gente assiste a questa cerimonia!
Veramente un evento per una città che non vanta certo un primato per densità
abitativa!”
Non mi ero però accorta che in platea erano
seduti tutti coloro che dovevano ricevere la targa ricordo dell’evento e che,
con parenti ed amici, avevano riempito il teatro come se lo spettacolo fosse
davvero la Prima dell’Atenaide di Vivaldi (al quale chiedo scusa per
l’insulso paragone così umiliante).
Eppure solo un mese fa proprio nella cittadina
marchigiana si consumava il dramma di un’alluvione dove molte persone hanno
perso tutto, magari anche la targa che il suddetto sindaco ha ormai distribuito
come parte degli arredamenti obbligatori degli appartamenti osimani; sabato sera
invece, il Mister “Divo” Latini ha fatto sfoggio della sua bontà elargendo
le nuove benemerenze per quest’anno, forse in preda al rimorso di non aver
pensato a quelle famiglie che stanno ancora provando a chiedere prestiti per
ristrutturare gli appartamenti danneggiati.
Elenco solo qualcuno dei premiati in base alle
categorie: tutte le suore dell’Ordine “Nostra Signora del Carmelo” (Scuola
Materna Maria Mosca); Maria Antonietta Canapa; Don Bruno (Parrocchia Santo
Stefano di San Biagio); Famiglia Giorgetti. CITTADINANZA ONORARIA: Rodrigo
Chaves Samudio (Ambasciatore del Venezuela in Italia); Bruno Amoroso (già
Presidente Tar Marche), Rosario Crocetta (Sindaco di Gela), Gualtiero Mazzocconi.
40 ANNI PER IL LAVORO: Fratelli Brugè; Ubaldo Pierpaoli; Fratelli Saracchini;
Armando Fagioli; Fratelli Guercio Arredamenti; Famiglia Marconi Annamaria; Ivano
Massi; Bar Tavoloni Franco; Fratelli Cecconi Tipografia; Renato e Ulderico
Mengarelli. ALLA MEMORIA: Augusto Davalli; Massimo Pieretti; Padre Alfonso
Luchetti; Commendatore Aldo Bugari. RICONOSCIMENTI SPECIALI: Nicola Azarko
(ultimo polacco che liberò Osimo, residente in città); Romualdo Gambini
(volontario del soccorso che partecipò 40 anni fa ai soccorsi per l’alluvione
di Firenze); ing. Michele Stragapede (Sindaco di Ruvo di Puglia), Costantino
Pergolesi (artefice di un atto eroico); Valfrido Carletti (per l’attività
svolta in teatro). AMICI DI OSIMO: Fabio Giulianelli; Enrico Paoloni; Renato De
Angelis; Moreno Pieroni; Mirco Soprani; Sergio Tontarelli; Alessandro Bontempi;
Giancarlo Babini. AMICO DELLO SPORT: Luigi Carloni; Raul Pianaroli. I GIOVANI E
IL LAVORO: Moreno Mammoli MENZIONE SPECIALE: Italia Nostra nel 30° di
fondazione; Osimoambiente nel 10° di fondazione; Giannetto Cenci nel 10° anno
di attività nel sociale; Rolando Tittarelli per 30 anni di impegno a favore
dell’ambiente; Ordine Francescano Secolare; Bc Costruzioni nei 30 anni di
attività. PREMIO EUROPEO PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE: Giuseppe Valitutti; Sergio
Siniscalchi; Fernando Riderelli; Dina del Curto.
La cosa che mi ha sorpresa oltre al triumvirato
di sindaci amici chissà per quale motivo (avevo veramente l’immagine dei
“compagni di merende” quando li vedevo scambiarsi le “effusioni
diplomatiche” su quel palco così addobbato a festa), è stata la concessione
della cittadinanza onoraria proprio a Chaves ed ancor di più il fatto che
l’ex ambasciatore, nominato da pochi giorni Ministro degli Esteri del paese
latinoamericano, non ha avuto la possibilità di avere a fianco un interprete
che traducesse il suo discorso dallo spagnolo all’italiano.
Mentre ascoltavo dal mio palchetto, ridevo come
una matta e pensavo a come potermi contenere per evitare di alzarmi, andare in
corridoio ed urlare per il divertimento. Conosco lo spagnolo come l’italiano e
capivo bene quello che il simpaticissimo Rodrigo stava dicendo ad una folla di
gente che lo guardava come se invece di esser lì per rivolgere un appello
politico, cantasse un “bolero cantinero” degli anni cinquanta.
Praticamente il Ministro degli Esteri del
Venezuela parlava, e la gente non capiva un cazzo. Nella presentazione di
quest’uomo, anche troppo educato nell’aver comunque continuato a sedere
sotto il palco dopo l’accaduto, poco prima della concessione dell’onoreficenza,
il Vice Sindaco Stefano Simoncini (altro insegnante emerito del galateo degli
idioti in trasferta), ha letto la motivazione di tale decisione: il premio viene
concesso perché “l’ambasciatore si è prestato a favorire i rapporti
commerciali fra la città di Osimo e il paese di Hugo Chavez, nonché per il
fatto che molti osimani sono emigrati nel dopoguerra a Caracas e dintorni”. Ci
mancava solo che dicesse “Rosso Cornero marchigiano: il vino più bevuto dagli
emigrati nei peggiori bar di Caracas” e si poteva strutturare la regia per un
nuovo spot pubblicitario! Perché con la parvenza da ubriacone di periferia che
ha, il nostro caro Simoncini, credo conosca abbastanza bene il prodotto. Devo
spiegare il motivo per cui lo aggredisco?
Non sono cattiva, sono solo realista: un uomo che
alla richiesta di spiegazioni rispetto alla mancanza di un interprete fatta
dalla cara concittadina Viviana, risponde dicendo:”Ma quando ci ho parlato al
telefono, lui mi ha risposto in italiano”, si può considerare solo un povero
giullare che ha perso per strada i campanellini per darsi la giusta svegliata in
caso di necessità. Dico io, come si fa a chiamare un ospite internazionale di
tale portata e pretendere che parli italiano? E’ un offesa alla diplomazia! Da
piccola quando studiavo educazione civica mi hanno spiegato che nei rapporti
bilaterali tra due paesi si deve sempre concedere ad ogni esponente politico di
esprimersi nella propria lingua madre per non dare modo a nessuno di
fraintendere i concetti essenziali! Ed io non sono un Vice Sindaco ma una povera
biologa che si adatta a far qualsiasi tipo di lavoro, ivi comprese pulizie dei
cessi degli edifici comunali!
Chaves parlava di necessità ovvie relative al
bisogno di un rapporto interculturale fatto di esperienze e di reciproca
conoscenza, parlava della sua Repubblica Bolivariana e del progetto sperimentale
portato avanti da un governo Rivoluzionario Militare; ma il Vice Sindaco ancora
a mezzanotte, quando tutto era finito, continuava con le sue convinzioni
relative ad accordi economici e commerciali!
Forse il prossimo anno gli osimani dovranno
regalargli un libro che parli della storia del bolivarismo, o magari
semplicemente dell’aprismo (filosofia guida di un altro partito molto
importante in Sud America, chiamato appunto APRA) che concettualmente può
avvicinarsi di più alle tesi sostenute da questa Giunta. Sarebbe una buona
prospettiva per fare solidarietà, o almeno un inizio per integrare
l’intelligenza con l’immagine in una città che comunque vanta una storia di
tutto rispetto!
Io l’unica cosa che posso fare, dati i miei
ovvi problemi economici nel poter dar loro la possibilità di studiare relazioni
internazionali in un'Università che non sia quella di Camerino, è regalare
all’assessore Francesca Triscari un buono sconto per un parrucchiere decente
che la renda meno evidente in certe situazioni; poi vorrei provare a proporre un
corso di galateo di base per Signore in carriera ed ovviamente accordarmi per un
soggiorno a casa di mia zia che fa la sarta, per far sì che almeno il prossimo
anno la Barbie Rouge di Osimo possa indossare un paio di pantaloni che le
consentano di muoversi decentemente su un palco di un teatro. Quando la guardavo
avevo difficoltà a capire se fosse l’erede del cartone animato Uruseiyatsura
– “Il popolo chiassoso della stella Uru” (e giuro che mi ricordava proprio
l’amichetta della protagonista Lamù, che però aveva i capelli blu e non
rosso fluorescente), oppure una donna che vuol restare attiva a tutti i costi
nonostante la crisi della menopausa. Forse sarebbe stata più dignitosa Eva
Engels: almeno avrebbe tradotto dall’inglese (considerata lingua diplomatica e
quindi legittima da usare in questi casi) il discorso di Chaves e si sarebbe
resa utile, oltre che a lisciare il parquè del teatro con un andirivieni
continuo che la Signora in questione ha fatto per tutta la serata consumando
anche i tacchettini delle sue splendide scarpette da Cinderella, anche a far
capire qualcosa ai partecipanti.
Ripeto, non sono cattiva: dico solo che ci deve
essere un po’ più di diplomazia.
Tratto dal sito: www.saidatun.splinder.com
